C’è, ma non si vede.
Fiorisce, ma non ha i petali.
Lo conosciamo come “cibo per balene”, ma è molto di più!
Di cosa stiamo parlando? Di plancton, ovviamente!
Anche se spesso sfugge all’occhio nudo, i suoi effetti sono impossibili da ignorare.
Alla base delle reti ecologiche, il plancton ha un ruolo fondamentale in tutti gli ambienti acquatici, contribuendo a regolarne gli equilibri.
In questa puntata, insieme a Domenico D’Alelio, primo ricercatore alla Stazione Zoologica Anton Dohrn e presidente di AIOL (Associazione Italiana Oceanologia e Limnologia), ci immergiamo nel mondo invisibile delle comunità planctoniche, per scoprire come microalghe e cianobatteri modellano gli ecosistemi, e, a volte, li mettono in crisi (o siamo noi a mettere in crisi loro?).
Seguite la puntata per esplorare il microcosmo del plancton, in un viaggio tra ambienti diversi, dalle coste, al largo, fino alle acque dolci, perché Baila Murena, si sa, sta dove c’è acqua… non solo salata!
Continuate a seguire il podcast per saperne di più sul mondo marino e tutti i suoi abitanti.
Vuelvas pronto!
Host: Riccardo Apparete, Alessandro Guida
Ospite: Domenico D'Alelio
Sound design e musiche originali di Christian Drago
Intermezzo musicale a cura di Pietro Selvaggi
L'idea: Il brano vuole immergere l’ascoltatore in un viaggio, far rivivere la sensazione della navigazione in barca. L’obiettivo è far vivere un viaggio, passando da un evento reale ad un introspezione personale.
Per riuscire a rappresentare dal punto di vista sonore questo viaggio viene utilizzato spesso un moto perpetuo simile a quello delle onde. inoltre si vuole anche riportare nel mondo sonoro la sensazione dell’alternarsi di momenti di quiete e momenti più animati e confusionari, tipici di una giornata di navigazione. Il nome del brano, Feeling Buoyancy, in italiano ‘labile galleggiamento vuole proprio sottolineare il sentimento di precarietà che si percepisce in navigazione, è proprio questa precarietà che porterà l’ascoltatore ad attraversare un viaggio interiore.
I materiali: Il brano è realizzato con soli suoni concreti.
I materiali di partenza sono riprese di un vero e proprio momento di navigazione all’interno di una piccola barca a vela, questi ultimi vengono arricchiti da registrazioni di suoni legati al mondo della navigazione come scricchiolii, clacson di navi mercantili e comunicazioni radio tra l’equipaggio di una regata. Come seconda fonte di materiali sonori vengono utilizzate registrazioni di pianoforte preparato e vibrafono suonato con tecniche estese, questo per avere sonorità opposte a quelle descritte in precedenza per descrivere l’esperienza sonora interiore del viaggio in barca.
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